PREFAZIONE di Ayzad

PREFAZIONE di Ayzad, giornalista e personal coach specializzato in sessualità insolite

Alcune parole tendono a essere usate a sproposito. Populismo, per esempio, o per restare nell’ambito della sessualità: erotomania. Un altro vocabolo di cui pochi conoscono il vero significato è ninfomane, che non corrisponde all’allegra maialona affamata di sesso sognata da tanti maschietti, ma indica uno specifico disturbo psicologico piuttosto fastidioso. Le ninfomani vere, ahimè, sono quelle donne che non riescono a provare vero piacere sessuale e quindi si lanciano in una serie compulsiva di scopate indiscriminate alla ricerca di un orgasmo come si deve, ma sempre più irraggiungibile. Pure la “ninfoavvocata” protagonista di questo libro appartiene per sua sfortuna a questa categoria: all’apparenza è una paladina dell’eros liberato e liberatorio, ma guardandola con un occhio appena un po’ critico si intuisce come le sue tante avventure bollenti nascano in realtà da un rapporto mica tanto sano con se stessa e con la sua sessualità. Patrizia ha perso talmente di vista il senso del sesso da considerarlo soprattutto in termini quantitativi, come fosse uno sport fatto di misure, tempi e prestazioni dimenticando che la parte più importante è invece la qualità. Fosse un tipo meno brillante verrebbe quasi da compatirla per il suo bisogno continuo di validazione, per l’atteggiamento giudicante di chi ha una gran paura di poter essere giudicata, per la faticaccia che fa nel suo pellegrinare continuo da un partner all’altro. Il bello di questa campionessa di nevrosi sono però l’intelligenza e una certa autoironia, che rendono le sue avventure una lettura parecchio divertente. Anche perché nel panorama desolante dei personaggi e delle situazioni che incontra sul suo percorso, Patrizia riesce a fare un figurone. Uomini (e donne) ancora più alienati di lei si susseguono infatti esibendo non tanto i genitali, ma una pochezza umana e un’ignoranza affettiva che farebbero accapponare la pelle se non risultassero quasi comici. Anche perché, purtroppo, sono del tutto veri. Eh sì: in queste pagine ho ritrovato parecchie figure che ho incontrato in tanti anni da ricercatore dell’eros insolito – e da felice suino, diciamolo. Quando l’avvocata descrive certi individui improbabili non scherza affatto. Tanta gente davvero si avventura a testa bassa nelle giungle dell’erotismo convinta che il mondo funzioni come nei video sgranati di YouPorn, salvo poi lamentarsi di non riuscire mai a realizzare le proprie fantasie hardcore. Magari sperare in grandi cultori delle arti erotiche sarebbe pretendere troppo… ma almeno avere coscienza di come funzioni l’anatomia umana o di come evitare di prendersi fastidiose malattie a trasmissione sessuale sarebbe auspicabile. Eppure. È per questo che è plausibile il modo in cui la protagonista finisce col dispensare più educazione sessual-sentimentale di quanta non riesca ad apprenderne. Se avete frequentato almeno un po’ gli ambienti del dating e del libertinaggio, in questo libro ritroverete anche voi tante situazioni comuni a chiunque li abbia affrontati. Se invece siete il tipo di persone ammodino che mai farebbero certe cosacce, credetemi: la percentuale di fiction dei racconti del DIARIO PORCELLO è molto più bassa di quanto sembri. Soprattutto tenete gli occhi aperti e sperate di non riconoscervi in alcun personaggio. Dovesse capitare, le osservazioni della ninfoavvocata sapranno indicarvi come migliorare le vostre chance di trovare ciò che cercate tanto. Che di solito non è una scopata in più, ma la felicità e la serenità di stare con il partner ideale. Trombando come ricci in calore, naturalmente. Patrizia vi spiegherà come fare.

Ayzad

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